Fare sorridere è una cosa seria e le pagine che seguono lo dimostrano.
Con questo vivace mosaico di racconti, Daniele ci porta ad assaporare una quotidianità variegata in cui il ritmo serrato della scrittura fa da protagonista, riuscendo a strapparci sorrisi, riflessioni e donandoci nel contempo momenti di delicata poesia.
L’umorismo qui nasce dall’osservazione, dalla capacità di guardare le cose da un'angolazione diversa.
L’esperienza pluriennale dell’autore a contatto con le persone lo ha reso un fine conoscitore dell'animo umano.
Troviamo sicuramente una forte componente autobiografica, la nostalgia per un nord-est operaio, i nonni, gli anni Settanta, le Panda ormai preistoriche che qui offrono momenti memorabili e simboleggiano un'epoca in cui tutto era meno tecnologicamente performante ma aveva un sapore più autentico.
Lo stile rapido e cinematografico rende vivida la scena con pochissime battute, facendoci sorridere e pensare.
