Raccolta di discorsi e di scritti di Pierluigi Di Piazza.
“Continuo a scrivere per comunicare, per reprimere il “tanto” ricevuto, non nel senso quantitativo del termine bensì della pregnanza e nell’intensità dei vissuti e insieme delle riflessioni, quindi delle relazioni con le persone direttamente incontrate e con le tante intercettate indirettamente, ma con sincera intensità; anche se vivono nella lontananza geografica, fanno parte della personale geografia umana, culturale e spirituale. Non mi sento uno scrittore, pur scrivendo tanto, non mi sento un intellettuale, pur riflettendo in continuità; non mi sento prete se inteso come uomo del sacro, funzionario della religione, ma al servizio della comunità; mi sento “nient’altro che uomo” che vive in modo progettuale e coinvolto, sensibile e appassionato, sereno e tribolato; con i limiti che per primo riconosco e con qualche qualità da alimentare; con il riferimento fondamentale al Vangelo di Gesù di Nazaret, con un’apertura convinta e tribolata alla Chiesa, cerco di contribuire giorno dopo giorno a un’umanità più umana e quindi alla giustizia, alla pace, all’accoglienza, alla solidarietà. Mi sento un uomo in cammino con tante relazioni e con la compagnia di una solitudine, luogo privilegiato di una costante elaborazione spirituale”.
