La Grande Guerra irrompe nel Veneto orientale dopo la rotta di Caporetto. Ma le comunità locali sono immerse nel conflitto fin dalla primavera del 1915. Con i morti, gli orfani, le vedove, le madri di guerra, i mutilati. Storia, prima che memoria, poi fissata nel dopoguerra su lapidi di pietra. Annone Veneto non fa eccezione. Nel 1917 i suoi abitanti vengono travolti dall’invasione austro-ungarica che diventa subito occupazione militare. Un anno di cattività in cui, a parte i profughi fuggiti oltre il Piave, il resto della piccola comunità annonese conosce la violenza del nemico, i saccheggi, il lavoro coatto, la fame, il passaggio di migliaia di soldati e di centinaia di civili sfollati dalla zona di guerra. Un mondo capovolto che alla fine del conflitto deve fare i conti con la ricostruzione di un tessuto sociale, l’instabilità amministrativa, i danni e i risarcimenti di guerra.

Collana STORIE NELLA STORIA

AUTORE: Daniele Ceschin ha ottenuto l’Abilitazione scientifica nazionale per il ruolo di professore associato in Storia contemporanea. Sulla Prima guerra mondiale ha pubblicato, oltre a numerosi articoli e saggi: Gli esuli di Caporetto. “I profughi in Italia durante la Grande Guerra” (Laterza 2006 e 2014); “L’Italia del Piave. L’ultimo anno della Grande Guerra” (Salerno Editrice 2017). Assieme a Mario Isnenghi, ha curato il volume “La Grande Guerra: dall’Intervento alla «vittoria mutilata»” (Utet 2008). Attualmente sta lavorando a uno studio complessivo sulla Grande Guerra e a una biografia di Pietro Badoglio.

  • Daniele Ceschin
  • Annone Veneto una comunità in guerra (1915-1918)
  • Alba edizioni, 2019 - 128 pagine, 14€
  • ISBN 8899414467