Il veneto NON c’é

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Al Salone del Libro di Torino il Veneto non c’è…

Dopo molti anni, la Regione Veneto cancella la partecipazione all’evento.

La Regione Veneto, in occasione del cinquecentenario della morte di Aldo Manuzio, il precursone degli editori moderni, che stabilì in Venezia verso la fine del 1400 la sede della sua attività di stampatore e editore, festeggia questo anniversario decidendo di non allestire, dopo molti anni, il proprio stand al 28° Salone Internazionale del libro di Torino in programma dal 14 al 18 maggio prossimi. Sulle modalità e sull’efficacia della presenza della Regione Veneto a Torino negli anni scorsi si potrebbe discutere: ma era una concreta possibilità per le piccole case editrici venete di partecipare alla più importante kermesse italiana del libro.

Sulla scia di queste riflessioni in ambito editoriale e culturale, è nato da qualche mese il Coordinamento degli Editori del Veneto che persegue l’obiettivo di creare una rete di scambio e di lavoro tra le le Case Editrici, (tra cui le associate AIE e FIDARE) attive all’interno del territorio regionale.

La sua principale attività è quella di favorire la promozione del libro e della lettura, con manifestazioni pubbliche che aumentino la visibilità del lavoro delle piccole e medie case editrici.

Il primo degli obiettivi è fare in modo che la prossima Giunta regionale si spenda in favore del riordino della legislazione regionale in materia. Una Legge Regionale per l’editoria esiste già, ma si focalizza principalmente sulla pubblicazione di periodici e quotidiani, tralasciando il comparto dei libri.

Il Coordinamento auspica che si possa creare un tavolo congiunto tra le case editrici e l’Istituzione regionale per dar forma ad una Legge, sul modello di quelle già esistenti in altre regioni italiane, che regoli e promuova:

– l’attività di promozione alla lettura dei cittadini, con particolare riferimento alle scuole, alle librerie e alle biblioteche con letture pubbliche, incontri e feste del libro;

– l’attività di formazione delle figure professionali, in modo da garantire un’adeguata preparazione, per essere sempre aggiornati in questi ruoli chiave;

– la collaborazione con gli editori del Veneto, favorendo e incentivando la partecipazione ai Saloni nazionali e internazionali di Torino, Roma, Bologna e Francoforte. Soprattutto questo punto è di primaria importanza, sia per il suo aspetto culturale e didattico, sia per la valorizzazione delle eccellenze turistiche che la nostra terra può ben vantare e promuovere adeguatamente anche attraverso i libri.

Gli editori sono consapevoli del momento di grandi trasformazioni che coinvolge tutti i settori della società civile, ma proprio per questo sono altrettanto disponibili a collaborare per dare nuovo vigore ad un settore di primaria importanza, sia per la cultura, che per il turismo e l’economia del Veneto.

Con questo spirito augurano ai candidati un buon lavoro, attendendo da loro un segno di concreto e sereno scambio di opinioni.


Primi firmatari per il coordinamento degli editori del Veneto

Roberto Da Re Giustiniani (Kellermann Editore)

delegato regionale AIE (Ass. Italiana Editori)

Silvano Piazza (Piazza Editore)

Fidare (Fed. It. Editori Indipendenti)

Vittorio Anastasia (Ediciclo – Nuova dimensione)

membro direttivo AIE

Andrea Tralli (Panda Edizioni)

Silvio De Boni (DBS – Zanetti)

Maurizio Miele (Cierre edizioni)

Mauro Lizzi (Zel edizioni)

Daniela Spagnol (Helvetia Edizioni)

Luigi Crivellaro (Biblioteca dei Leoni)

Giorgio Tassotti (Tassotti Editore)

Fabio Brussi (Edizioni Antilia)

Giacinto Bevilacqua (Alba edizioni)

Michele Toniolo (Amos Edizioni)

15 maggio 2015